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Volkswagen Maggiolone Cabriolet 1303

ANGELA

Anno di produzione: 1974
Cilindrata: 1285 c.c.
Potenza: 43 cv a 4.100 giri/min
Cambio a 4 velocità + retromarcia
Posti omologati: 4

Non ci sarebbe bisogno di presentazioni: progettata da Ferdinand Porsche (in seguito fondatore dell’omonima prestigiosa casa automobilistica), prodotta ininterrottamente dal 1938 al 2003 in oltre 21.000.000 di esemplari, certo una delle auto più celebri al mondo, fa ormai parte dell’immaginario collettivo, specialmente nella versione cabrio.

La vettura, identificata dalla casa madre con l’asettica sigla Typ 1, è nota nei vari paesi del mondo con la trasposizione più o meno fedele della parola tedesca Käfer (trad. letterale “coleottero”): in Italia Maggiolino, nei paesi anglosassoni Beetle, in Francia Coccinelle, in Spagna Escarabajo…

Quattro comodi posti, confortevole, silenziosa, Angela è la vettura giusta per chi vuole godersi il viaggio senza pensieri e senza fretta, a velocità di crociera, sia a capote abbassata che al coperto, godendo del panorama, dei profumi e dei colori delle valli e delle colline, sospinti dal teutonico motore boxer 4 cilindri raffreddato ad aria.

Il nostro maggiolino è il modello 1303 cabriolet, prodotto dal 1970 al 1980 in circa 330.000 unità. Immatricolata a Modena a settembre del 1974, Angela ha trascorso la sua vita scorrazzando per le dolci colline tra Modena e Bologna, con sporadiche puntate sul lungomare romagnolo. Curata e accudita nel tempo, ci ha ammaliati con la sua splendida forma ed il suo fascino, conquistandosi il trasferimento dai colli modenesi a quelli langaroli.

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http://www.drivingvintage.com/it/maggiolone#sigFreeIdc7d980217a

Alcuni consigli pratici

Angela è una cabriolet confortevole e dal temperamento mite, fatta per una guida rilassata, ad andatura moderata. L’accessibilità è molto buona sia per i passeggeri anteriori che per quelli che si accomodano sui sedili posteriori; anche con la vettura scoperta si marcia con un’apprezzabile silenziosità e con moderate turbolenze d’aria.

Lo sterzo, pur non essendo è servoassistito, grazie alla demoltiplicazione ed all’ampio raggio del volante, è facilmente manovrabile anche in fase di manovra. La frizione si aziona con poco sforzo, il cambio si aziona con semplicità, ha innesti precisi e basta un minimo di pratica per comprenderne a fondo l’utilizzo corretto.

L’auto è dotata di freni a tamburo sia anteriori che posteriori, ad attuazione idraulica. Essendo meno efficaci dei moderni freni a disco, gli spazi di frenata sono più lunghi, pertanto le distanze di sicurezza vanno valutate con generosità e le frenate anticipate. Il pedale va pigiato con decisione, ma il sistema di ancoraggio della pedaliera agevola il compito del driver.

…e i bagagli?

Data la posizione posteriore del motore, il vano portabagagli è ubicato anteriormente alla vettura. Sebbene di forma non regolare, il bagagliaio ha un discreto volume di carico: al di sopra della ruota di scorta e delle dotazioni di sicurezza ed emergenza, c’è spazio sufficiente per stivare due trolley da cabina o un trolley da stiva ed una borsa morbida/zaino.

Curiosità

Spesso si sente parlare di Maggiolino e Maggiolone indicando le medesime vetture: la differenza principale sta nell’avantreno, a barre di torsione nel primo e con un moderno schema MacPherson con molle e ammortizzatori nel secondo.
Tale evoluzione ebbe ripercussioni anche sull’estetica dell’avantreno, più snello nel Maggiolino e con cofano assai più bombato nel modello successivo, che fu perciò chiamato Maggiolone. Per il resto, i due modelli sono quasi identici.

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